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martedì 10 dicembre 2013

fine annata… buone feste

E' da molto tempo che non scrivo sul blog perché nel mio solito browser probabilmente si è installato un virus che non mi consente più di accedere alla pagina di creazione dei post.
Dopo qualche ipotesi e prova, ho trovato l'uovo di colombo: cambiare browser, e quindi eccomi qui.
Ho fatto molte uscite dopo l'ultima resoconto del 26 ottobre, e alcune sono state abbastanza proficue.
In particolare sono stato in alcuni querceti, che mi hanno dato parecchie soddisfazioni, dove ho portato anche alcuni amici. Le ultime uscite di novembre hanno portato al cesto ancora tanti bei porcini, Boletus aureus, qualche Amanita cesarea, che francamente non pensavo di poter ancora trovare così avanti nella stagione.
Adesso però è arrivato dicembre, e sabato scorso, con il sole alto, non ho saputo resistere e mi sono fatto una camminatona in un sentiero che attraversava un grandissimo castagneto. Non c'era nessuno: ho camminato per due ore senza fermarmi, da solo, sudando e faticando, più alla stregua di un pellegrino che di un cercatore di funghi. Tanto di funghi non ce n'erano, almeno a quell'altezza.
Adesso dovremmo cercare qualche Pleurotus ostreatus, o qualche altro fungo invernale, ma a dir la verità non ho molta dimestichezza con questi funghi, e non conosco proprio molti posto dove possano crescere. Posso immaginarlo, ma in realtà non ho esperienze di alberi che ne diano in quantità. Vabbè, si cercherà anche a vuoto, ma qualche uscita non me la toglie nessuno anche in inverno.
Cercherò comunque in questo periodo di pausa a continuare l amai formazione e quindi a studiare i libri di micologia.
Per il momento, salvo altri post di carattere generalista, mi permetto di fare a tutti un augurio di buone feste, e, se l'annata è stata buona, di tirare fuori dal freezer quei funghi che avrete tenuto per la stagione invernale.
Vi lascio con una piccola carrellata di foto.


due Ovuli semiaperti

Amanita Cesarea davvero imponente

cestino di Ovuli

Ovuli a crudo… fantastici

Piattino delizioso

Zuppa di Ovuli, fatta quest'anno per la prima volta. Decisamente eccezionale in maniera inaspettata.

Tre bei Boletus estivalis in querceto 

Boletus aureus

lunedì 28 ottobre 2013

Sabato 26 ottobre. Nel bosco umido

Sabato l'uscita è stata solitaria. I miei soliti compagni di uscita avevano impegni e non ce l'hannno fatta ad affiancarmi.
Così mi sono permesso il lusso di uscire senza fare alzatacce e mi sono ritrovato ai piedi del bosco di castagno alle 8.30. Il sole già in vista, il tempo buono, tanta umidità e la temperatura di 13° costituivano ottime premesse per una bella passeggiata. Inoltre non c'erano macchine di altri raccoglitori. Solo qualche castanicoltore.
Mi sono inoltrato nel bosco ed ho capito subito che le condizioni erano ottime: umidità, tanta, forse troppa, e tanti funghi in vista.
Inizio subito con il caricarmi di Creterellus cornucopioides, che francamente qui spuntano veramente come l'erba, ed anche perchè io ne vado matto... che poi quando non si trovano li rimpiango sempre. E poi trovo una bellissima zona piena di stupendi e freschi Hydnum repandum.
Raccolgo il tutto e metto nello zaino, che ormai è già pieno.
Però, oltre a questi due tipi di funghi non vedo altro di edibile che possa allietare la compagnia a quelli già raccolti.
Giro comunque per altre due ore e mezza, senza incontrare uno straccio di un boleto. Secondo me dovrebbero uscire ancora dei bei porcini, ma per adesso non se vede l'ombra.
In mezzo al bosco di castagno, anche passando e ripassando in fungaie già ampiamente conosciute, non si vede un porcino. Nè famigliole, nè grifole, nè altri funghi interessanti.
A dir la verità sono tutti interessanti, quanto meno per cercare di classificarli, tuttavia, a parte poche visioni interessanti, tutta la giornata è passata in completa solitudine, nel silenzio del bosco camminando e cercando anche di fare attenzione a dove mettere i piedi nei posti più scoscesi e umidi. Ogni tanto mi fermavo, per guardarmi attorno, nel silenzio, alzando lo sguardo dal terreno per cercare i funghi, e mi godevo lo spettacolo bellissimo della natura incontaminata.
Dopo avere sentito le gambe leggermente in affanno, ho deciso di ritornare, fermandomi prima nella mia casa di campagna, più in basso, dove ho trovato alcune Lepista nebularis che mi crescono nel giardino, qualche Macrolepiota rachodes, che già erano appassite, una Stropharia, una famigliola di Hypholoma fasciculare, ed un altro fungo, forse una Lepiota, che mi sono dimenticato poi di portare a casa per l'identificazione.
Mio padre invece aveva trovato tre o quattro cespi di Armillaria mellea, sempre nel giardino di casa, che aveva già messo sotto bollitura per farsi i suoi condimenti.
Ottima giornata per camminare. Mi dispiaceva tornare, ma tra figli e famiglia, il tempo per camminare è sempre meno.

lunedì 21 ottobre 2013

Sabato 19 ottobre in faggeta

Mi dicevano che nel faggio avrei potuto incontrare qualcosa di buono... e così sabato mattina sono andato alla Faggiola con un amico.
Partenza con il buio che ci accompagna e poi arriviamo sul posto con luce già abbondante. Passiamo attraverso una nebbia fenomenale che copre tutta la bassa valle, e appena arriviamo sopra ai cinquecento metri, ci voltiamo e troviamo uno spettacolo eccezionale: la nebbia sembra bagnare la valle come un lago, e noi, invece, eravamo sopra tutto. 
Questi spettacoli ti fanno capire il perchè vale la pena alzarsi presto di mattina per andare a faticare sulle gambe.

Arriviamo sul posto con varie auto già parcheggiate. Cacciatori o fungaioli?
Probabilmente cacciatori, anche perchè per la prima ora non vediamo nessuno nel bosco, ed invece sentiamo chiaramente schioppettate anche abbastanza vicine.
Oggi come mai avrei voluto un giubbotto catarifrangente.
Però poi non sentiamo più nulla e quindi proseguiamo lungo il sentiero godendoci lo spettacolo dei faggi. 
Ogni tanto ci dividiamo per battere sopra e sotto il sentiero, anche se il terreno umido e impervio ci consente di poter percorrere solo alcuni tratti, dove il declivio è praticabile. Però la faggeta è sempre bellissima: equilibrata, scura, pulita, un posto fantastico dove camminare respirando il senso della natura.
Con le ricetrasmittenti ci teniamo in contatto e poi arriviamo alla fontana.


Nel frattempo abbiamo visto molte essenze fungine, ma tutte, o quasi, a me sconosciute (capisco la famiglia dove classificarle, ma sempre molto approssimativamente) e quindi alcune le raccolgo solo per poterle poi identificare a casa, con calma.







Troviamo vaste distese di quelle che poi ho pensato fossero Clitocybe nebularis .





Nel prosieguo della camminata, poi trovo una bella zona con una fungaia di steccherini dorati, che raccolgo, e che, oltre a pochi altri galletti, diventano il nostro risultato di giornata (in tutto 6-7 etti di funghi edibili).
Ad un certo punto incontriamo anche altri tre ragazzi che stanno battendo come noi il bosco ma che pare non abbiano trovato nulla, se non qualche galletto.
Infatti anche nella serata di domenica un altro amico di vallata, mi conferma che ha trovato un bel carico di galletti, ma solo di quelli.
Insomma, alla fine di tutto, pur avendo notizie buone sul faggio, in realtà non abbiamo incontrato nessun tipo di boleto.
Ce ne facciamo una ragione, anche se il mio amico avrebbe almeno sperato in qualche trombetta, che però non abbiamo visto per nulla, e quindi torniamo a casa ripassando per quella nebbia che ancora non si era dissolta.
Ma carichi di aria buona nei polmoni.

lunedì 14 ottobre 2013

12 ottobre 2013 il bosco è umido, e la cucina è pronta

Dopo un raffreddore pensante ed un progressivo peggioramento causato da una sinusite potente, che peraltro non avevo mai avuto, finalmente questo fine settimana sono uscito di nuovo nel bosco, dopo due settimane di forzato stop.
Venerdì pomeriggio 11 ottobre sono uscito da solo, andando a rifugiarmi in uno sperduto posticino a circa 300 metri di altezza in Emilia Romagna, composto da boschi di carpino e castagno.  Il castagneto è formato da castagni che erano coltivati, però da tempo non sono più curati. Speravo di trovarvi qualcosa di interessante, invece non c'era quasi nulla, salvo qualche steccherino ed il terreno completamente rovinato dai cinghiali che si erano evidentemente abbuffati della castagne che cadevano dagli alberi.
Il giorno dopo però avevo promesso ad un mio amico che l'avrei portato a fare un giro nel bosco, e quindi, insieme a mio zio, partiamo di buon'ora per andare in Toscana sui 700-800 metri e vedere cosa possiamo incontrare.
La giornata prometteva male, con la pioggia che accompagnava la nostra partenza. Però, arrivati sul posto, abbiamo trovato pochissime auto e il tempo che, a parte qualche leggero momento di pioggia, ci lascia in pace.
Il bosco era completamente fradico di acqua, umido, e francamente nemmeno tanto freddo. Si scivolava e bisognava stare attenti a dove e come si mettevano i piedi.
Siamo partiti subito con una valangata di trombette, che poi ci hanno accompagnato per tutta la gironata e che ad un certo punto smettiamo di raccogliere perchè non ne possiamo più di stare sempre con la schiena piegata (e francamente a casa sono poi tutte da pulire). Poi troviamo anche alcuni galletti, belli grossi e cresciuti bene, qualche steccherino e anche dei chiodini, che però paiono essere più armillaria ostoyae che armillaria mellea, anche se non siamo in un bosco di conifere, ma di castagno e carpino. Ogni tanto sbucano anche dei leccini (aurantiacum), ed alcuni li dobbiamo lasciare perchè troppo maturi. Inoltre qualche russola cyanoxantha.
Ad un certo punto ho incontrato anche una stupenda grifola frondosa, ma ormai decisamente in fase di putrefazione, anche se appena iniziata, e che quindi ho lasciato dove l'avevo trovata.
Dopo due ore e mezza circa di camminata su terreno scivoloso, abbiamo deciso di tornare, anche perchè alle 11.00 dovevo essere a casa.
Giornata piacevole, anche se bagnata, sia per la compagnia, che per la ritrovata comunione con il bosco. Una piacevole passeggiata a tre, con il mio amico che ha cacciato almeno due scivoloni sul terreno umido, ma che ha superato per il gran gusto di stare insieme piacevolmente.
A casa, lascio al mio amico i galletti, le russole, qualche trombetta e i leccini, così fa contenta la moglie e la famiglia con un misto per l'ora di pranzo.
Io mi porto a casa gli steccherini dorati, le trombette e i chiodini, che la sera inizio a pulire per poter cucinare il giorno dopo.



E quindi: gli steccherini li cucino con aglio e burro e poi li metto in due stampini a raffreddare nel frigo.
I chiodini li faccio bollire per circa quindici minuti nell'acqua bollente, poi li scolo dall'acqua di cottura, li friggo, e una volta cotti, ben bene, li unisco a due uova sbattute e li pongo in alcune formine da forno per farne alcuni tortini che metto in forno per circa venti minuti a circa 200 gradi.
Il risultato è più che accettabile.


Poi passo alle trombette.  Sono tante, e non riesco a cucinarle tutte insieme. La prima partita la faccio cuocere nel burro e quindi, una volta asciugate dalla loro acqua, aggiungo un po' di cubetti di speck e poi ci aggiungo anche una certa quantità di latte, che serve a farle amalgamare bene. Poi le tolgo dalla padella e le unisco a due uova sbattute in una ciotolina con un pochetto di parmigiano. Depongo poi il composto nelle formine da forno e quindi inforno sempre per venti minuti a circa 200 gradi.
Queste vengono davvero buonissime.



Le rimanenti trombette le cucino sempre con speck e latte e le metto in frizer come sugo per la pasta o altri preparati.

venerdì 27 settembre 2013

Situazione in peggioramento

Dopo l'uscita della settimana scorsa, mi sono giunte cattive notizie da qualche persona che ieri è uscita. Pare che il vento abbia bloccato le nuove crescite e pare che la situazione sia decisamente peggiorata.
Insomma, non si vedevano nuove nascite e anche le amanite, che sabato scorso erano abbondanti, pare che in meno di una settimana siano quasi scomparse, come pure le russole. Solo qualche mazza di tamburo pare essere ancora presente.
Peccato, le condizioni di temperatura erano buone, come pure quelle di umidità, ma sul confine tra Toscana ed Emilia Romagna e zone limitrofe il vento ha decisamente fermato tutto.
Se volete fare belle passeggiate andate pure, ma non pensate di fare buone raccolte di porcini.

lunedì 23 settembre 2013

Bosco pieno di funghi

Sabato mattina sono andato con mio zio in un bosco in Toscana.
Non c'era molta gente, soprattutto perchè non c'erano porcini. In tre ore e mezza di camminata non abbiamo trovato nessun porcino.
Però il bosco era pieno zeppo di funghi. Di tantissime specie.
Devo dire che il mio occhio ha goduto veramente di fronte ad un bosco ancora umido, fresco, e vitale come non mai. Ci sono occasioni che si gira a vuoto senza incontrare nessuna specie, ma questa volta devo dire che lo spettacolo è stato decisamente piacevole.
Anche pericoloso, vista la quantità di amanita phalloides che abbiamo incontrato, oltre ad un mare di altri funghi che francamente non conosco e che mi piacerebbe classificare.
Però ci sono state anche piacevoli soprese, come varie mazze di tamburo, molti leccinum carpini, galletti, russole e soprattutto, delizia delle delizie per il mio palato, una marea di trombette, craterellus cornucopiodes.
Io vado pazzo per le trombette. Mi piacciono in maniera esagerata. A mio zio invece fanno schifo e sostanzialmente le ha raccolte solo per darmele a fine giornata.
Come stagione mi sembrava presto per le trombette, ma l'evidenza smentisce ogni dubbio: c'erano, eccome. 
Avevo anche raccolto alcune specie che volevo cercare di classificare una volta arrivato a casa.
Poi, siccome sono ancora in grandi opere per un trasloco che vorrei definitvamente terminare, sono rimasto invischiato in travasi di materiale da un garage all'altro e alla fine anche i funghi che volevo classificare sono rimasti nel cesto, non sono stati messi in frigo e quindi sono arrivato lungo per tutti i tentativi di classificazione e osservazione con il fungo fresco.
Non ho preso la sporata, non ho fatto foto, non li ho conservati a dovere ecc.. E quindi domenica sera li ho buttati tutti. Ma mi sto attrezzando per riuscire nell'impresa di arrivare finalmente a studiare i funghetti con un po' di calma, ed attrezzato a dovere.
Comunuque il paniere è stato soddisfacente per farsi due belle preparazioni da mangiare con la polenta.
Domenica infatti ho preprato un misto di funghi con Mazze di Tamburo, Leccinum Carpini e galletti, da una parte, e trombette dall'altra.
I primi li ho tagliati a pezzetti e li ho messi a cuocere in burro. Senza aglio nè prezzemolo, ma così, in purezza, solo con un po' di sale.
Erano venuti fantastici e tutta la famiglia ne ha goduto.
Anche le trombette, dopo ampia a precisa ripulitura (un lavoro che francamente mi ammazza per la lunghezza, anche se ho trovato un metodo abbastanza veloce) sono state messe a cuocere nel burro, senz'altro che sale, e le ho mangiate senza altra aggiunta e senza tagliarle a pezzetti. Ottime anche quelle.





parte del bottino di giornata




giovedì 19 settembre 2013

finalmente riesco a rientrare nel blog

Sono stato due settimane senza postare perchè non riuscivo più a entrare nella sezione per scrivere i post.
Finalmente ce l'ho fatta. Non so come, ma ce l'ho fatta.
Purtroppo però le notizie non sono così tante e nemmeno così esaltanti: la settimana scorsa sono stato occupato in faccende domestiche e non sono iuscito più a fare uscite.
Se non una piccola uscita esplorativa in un bosco di quercia, sabato 15, dopo aver adempiuto doveri domestici con moglie e figli, giusto per vedere se erano rimasti dei funghi. Ebbene sì, sui 500 metri, in Emilia Romagna, confine con la Toscana, ce n'erano rimasti, ma tutti ormai decisamente in stato di quasi putrefazione.
Ho visto però alcuni Satanas con cappella di diametro di almeno 30 cm, aperti e francamente eccezionali, a pochi metri dal ciglio della strada di campagna che costeggiava il bosco.
Però il vento stava davvero soffiando forte, e quindi ho immaginato che sarebbe cresciuta ancora poca roba, anzi, il periodo non prometteva nulla di buono.
Poi domenica mattina 16 settembre mi sono concesso un'altra oretta per boschi, e sono andato in un altro bosco misto di quercia e carpino (Emilia Romagna, sui 450 mt), giusto per provare. ma anche qui ho visto poca roba, anzi nulla, se non qualche Xerocomus Subtomentosus. Bellini, ma da soddisfazione quasi nulla.
Chissà, forse le piogge del fine settimana ci daranno qualche soddisfazione nel prossimo week end.
Saluti a tutti

 

lunedì 9 settembre 2013

Report di raccolte e controindicazioni

Mi sono appassionato di funghi per il gusto di una giornata passata in mezzo ad un bosco, in solitudine, in silenzio, o in compagnia di pochi fidati amici.
Non sono un ricercatore ossessivo che non è contento se non trova un chilo o più di funghi ad ogni uscita.
Mi piace uscire anche se di funghi (porcini) non ce ne sono, magari solo per imparare qualche cosa di nuovo dalla natura: riconoscere un albero, una pianta, un fungo nuovo e diverso.
E mi piace rispettare la natura: cercare di non rompere nulla, lasciare il bosco come l'ho trovato, non sporcare (e magari raccogliere le schifezze che altri hanno lasciato).
Infine mi piace rispettare la legge: non vado nei giorni di divieto (che in Emilia Romagna sono il lunedì, il mercoledì e il venerdì), non vado nei luoghi di divieto e via discorrendo.
Non è che voglia dire di essere un mero studioso contemplativo, ma certamente non sono ossessionato solo dalla raccolta (di porcini) e dal bel paniere.
E per questo ho deciso di pubblicare questo blog.
Ed è anche per questo che mi sono anche lasciato andare a raccontare dove andavo (almeno approssimativamente) e cosa trovavo.
Poi, stranamente, quando ho notato che solo negli ultimi giorni il numero di accessi alla mia pagina ha raggiunto circa settecento visite, in concomitanza con l'orda di barbari che si è riversata nel bosco, mi sono chiesto se ne valeva la pena di continuare a pubblicare qualcosa per poi trovarsi in un bosco "supermarket" sovraffollato di gente che smuoveva e grattava il terreno sotto alle foglie, rompeva rami di alberi, lasciava sporcizia e svelleva da terra ogni essenza fungina che trovava sul suo cammino... per vedere se era un porcino, anche se si vedeva a chilometri che non lo era. O andava a raccogliere anche nei giorni di divieto o nei luoghi di divieto.
Inoltre ho notato che pur a fronte di tanti accessi, solo pochi hanno lasciato i loro commenti e nessuno ha partecipato per rendere parimenti disponibili le loro uscite o i loro commenti sui ritrovamenti (o sui mancati ritrovamenti) nei luoghi oggetto di questo blog.
Contemporaneamente ho visto che il bosco si sovrappopolava.
 E allora mi sono chiesto: ma perchè lasciare le perle ai porci? Perchè farsi un culo come una capanna per andare a monitorare il bosco prendendosi anche del tempo dal lavoro per poi trovarsi il terreno coperto da una invasione di barbari che non appena ha saputo che qualcosa si trova (porcini ovviamente, gli altri funghi sono snobbati) si riversa come un'orda che non lascia più nulla dove è passata?
Facile andare quando si trova qualcosa, e meno facile invece prendersi il tempo per studiare i lenti movimenti del terreno anche quando nessuno pensa ad andare.
E siccome nessun altro mette a disposizione le proprie esperienze, mi sono chiesto il perchè continuare a farlo.
Credo che nei prossimi giorni mi terrò più riservato, e francamente la piega del blog prenderà una strada diversa... magari più contemplativa.
Ciao a tutti.

Sabato 7 settembre: camminata da sfinimento

Sabato mattina è programmata una uscita con il mio amico di Casalfiumanense e decidiamo di andare in Emilia Romagna, nelle "sue" zone.
Ritrovo alle 5.50 a casa sua e poi risaliamo la via Montanara fino alla tappa consueta al bar di Fontanelice.
Arriviamo sul posto alle 6.45 circa e troviamo già vari altri cercatori che si sono infinalti nel bosco. Anche qui sembra di stare in un supermarket, più che in un bosco, anche se qualche fungo, nel bosco fitto, ne rimane sempre.
Giriamo su e giù per dislivelli, per almeno 4,5 km, con dislivello di circa 450 mt in salita e poi in discsa, in mezzo al bosco e solo a tratti su sentieri. Il tutto per oltre quattro ore.
Io pensavo di avere una gambetta più allenata degli scorsi anni, ed invece il mio stato di prestanza fisica si è rivelato totalmente insufficiente ad un percorso un po' più lungo di quelli che faccio di solito.
Alla fine ero distrutto. Però avevo trovato otto bei porcini. Oltre ad uno regalato da un altro cercatore, amico, incontrato nel bosco e che ce lo aveva trovato sotto i nostri piedi. Il mio amico invece, che di classe ed occhio ne ha molta più di me a cercar funghi, ne ha trovati almeno venticinque.
La giornata è stata comunque bella, perchè si sono incontratati molti funghi (molte amanite e anche galletti), e quando si esce con chi a funghi ci va da quando aveva tre anni, si impara davvero molto. 
Sia per i posti frequentati, sia per l'insistenza e la metodica nella ricerca, sia per la capacità di mettere l'occhio dove l'esperienza ti dice che potrai trovare funghi.
Perchè anche la capacità di distinguere una cappella di un porcino, magari piccolotto, in un bosco di foglie cadute uguali al colore di quella cappella, è frutto dell'affinamento di un istinto che si leviga con l'esperienza e che si esalta anche con la prestanza fisica.
E' innegabile infatti che la stanchezza fisica incida negativamente sulla capacità di cogliere quel particolare diverso in mezzo all'uniformità delle foglie e dei rami caduti. La soluzione di continuità si appanna davanti allo sguardo non più presente, e a quel punto pensi solo a stare attento a non cadere lungo il pendio o a resistere per arrivare fino alla macchina.
Anche tre operazioni al ginocchio e un sovrappeso davvero abbondante mi limitano un po' nella freschezza fisica, pur essendo stato un ex (molto, molto ex ormai) atleta.
Insomma, la giornata è stata per me davvero massacrante, ma bella ed appagante in maniera eccezionale.
Unica pecca, anche in questo caso, la quantità di gente nel bosco. Ed a questo punto mi sono venure varie riflessioni sul senso di questo blog che esaminerò nel prossimo post.

venerdì 6 settembre: orde di cercatori nei boschi

Dopo l'ultimo post di mercoledì, mi sono giunte altre voci di buoni raccolti nei giorni seguenti. Così venerdì pomeriggio mi sono preso il qualche ora di lavoro (poi recuperate sabato pomeriggio) e sono andato a fare un giretto con mio figlio tredicenne nel bosco della precedente raccolta.
Arrivo che sono le tre e quasi non trovo posto per il parcheggio della macchina.
Insomma, alle 15.00 di venerdì pomeriggio il bosco era pieno di gente. Donne, bambini, vecchi, giovani e chi più ne ha più ne metta.
Io e mio figlio giriamo e troviamo qualche bel funghetto: cinque estatini, due boletus regius (evidentemente lasciati perchè non ritenuti buoni, visto che erano in perfetta evidenza in un pianetto già ampiamente battuto), e tanti luridus.
Con una zona così battuta ne potevano rimanere pochi.
Giriamo poco, poi torniamo a casa, contenti di aver passato un pomeiggio insieme. Che si conclude con una merenda con prosciutto toscano, trancio di pizza e un po' di pane toscano.
Verso sera telefono a mio zio che mi riferisce che nella mattinata le macchine erano addirittura di più e ne aveva contate una trentina. Tutti nel bosco come in un rastrellamento militare.
Sentivo che qualcosa strideva: fino ad una settimana prima ero sempre quasi da solo nel bosco.

mercoledì 4 settembre 2013

Situazione al 4 settembre 2013

Come detto nel post precedente, durante la notte ho deciso che mercoledì mattina sarei andato anche io a cercare qualcosa. Con il senso di colpa mitigato mi sono preso quindi una mezza mattinata dal lavoro per dedicarmi ad un bella camminata nel bosco.
Parto alle 5.10 da Imola, perchè proprio non ce la faccio ad aspettare, ed arrivo sul posto che effettivamente l'alba è appena iniziata, e chiaramente nel bosco non si vede ancora nulla.
Intanto mi metto gli scarponi, le ghette e controllo l'attrezzatura, poi mi incammino con passo lento, ascoltando i rumori... o i silenzi del bosco.
Poi, quasi improvvisamente la luce comincia a salire e mi inoltro nel bosco.
Non vedo quasi nulla se non qualche piccolo porcinello sporadico, che raccolgo, visto che la giornata poteva anche portare a brutte sorprese.
Poi, dopo qualche centinaia di metri percorsi nel bosco, mi avvicino ad un pianetto, e trovo il primo porcino.

E poi un altro, e ancora un altro, e via così. A tratti isolati ed a tratti in vere e proprie fungaie con esplosioni di porcini. 




Oltre a porcini si vedevano anche molti Clitopilus Prunulus e tantissime Amanita Rubescens, che però non ho raccolto, visti i porcini che mi davano molta più soddisfazione.
Anche qualche russola stava spuntando, ed ho raccolto una bellissima Russola Cianoxanta, peraltro buona come un porcino.
Alla fine mi sono ritrovato con venti porcini, per circa 1,4 kg. Non erano enormi, ma tutti belli, sodi, privi di larve (salvo due o tre). Buoni anche da fare a crudo con rucola, bresaola e grana.
Il resto credo che verranno fritti questa sera per tutta la famiglia.
Che dire, non è certo un raccolto enorme, ma certamente un bel raccolto, che dà soddisfazione, e che finalmente ti fa venire voglia di camminare nel bosco. Da cui effettivamente non sarei uscito più, ma purtroppo il lavoro mi reclamava.
E quindi dopo circa due ore e mezzo di cammino, sono tornato alla macchina, e ho ripreso la strada di casa.


Situazione al 3 settembre 2013

Dopo essere uscito sabato e domenica ed aver raccolto due soli porcini, piccoli, pensavo di ritornare solo giovedì a raccogliere funghi.
Invece proprio martedì sera mi arrivano due belle notizie: pare che qualche cosa sia uscito.
Il primo a riferirmi di una media raccolta è il mio amico gran consocitore del territorio di Castel del Rio che ne aveva trovati circa tredici in pallonata nel comune di Castel del Rio.
E mi ha inviato una foto di un poker di porcini che secondo me è quasi da guinnes dei primati.
poker di porcini
Come vedete sono funghi belli, freschi e perfettamente sodi.
E poi mi arriva anche la notizia di mio cugino e mio zio, che sono andati in pallonata in Toscana, sui 700-800 mt ed hanno trovato una discreta quantità di funghi... a dir la verità una raccolta da fare invidia.
Insomma, pare che siano spuntati quasi all'improvviso... come funghi!
E quindi durante la notte ho deciso che la mattina seguente sarei andato anche io a cercare qualcosa e a vedere se la fortuna mi avrebbe assistito.

martedì 3 settembre 2013

siamo anche su Facebook

Per chi volesse seguirci anche su facebook, abbiamo aperto una pagina con il medesimo titolo "Funghi del Santerno".
Magari per qualcuno è addirittura più comodo.

domenica 1 settembre 2013

Uscita domenicale del 1 settembre 2013

Grandi speranze svanite in un baleno.
Oggi sono uscito con un amico grande esperto conoscitore di zone in quel di Castel del Rio. Facciamo prima un po' di pallonata in zona Selva della Massa... e non vediamo nulla.
Sconcertati, facciamo un giro in macchina in zona e vediamo solo due mazze tamburo nel castagneto di una amica, e le lasciamo dove sono visto il divieto di raccolta funghi nei castagneti coltivati.
Però non ci basta e allora cambiamo versante e andiamo nel castagneto del mio amico.
Purtroppo anche lì non vediamo nulla, e quella impressione viene confermata anche da un altro ragazzo che abbiamo incontrato desolato quanto noi.
A quel punto ci abbandoniamo ai ricordi di raccolte memorabili chiedendoci il motivo di una tale scarsità di funghi dopo un'annata così abbondante di piogge.
Formuliamo varie teorie, ma la realtà dei fatti non cambia: non c'è niente.
Meno male che la vera stagione è appena iniziata.

P.S.: in serata, incontro un altro amico che era stato a funghi sempre in mattinata. Si era imbattutto in quattro o cinque porcini, ma talmente piccoli che era quasi un delitto raccoglierli. Infatti due erano proprio al imite legale (forse) della possibilità di raccolta. 

sabato 31 agosto 2013

Uscita di ieri e di oggi

Ieri pomeriggio volevo fare un giro in un castagneto in Toscana, prima del divieto di raccolta funghi nei castagneti dal 1 settembre al 31 ottobre. Sono andato a Santa Cristina - Monti. Trovato: nulla. 
Oggi quindi torno in Toscana, in pallonata, sui 700 metri, e tutto sembra essere come ieri, ovvero il nulla. Poi invece, in un pianetto mi imbatto in una decina di boletus regius e una bella manciata di clitopilus prunulus. Poi giro ancora in varie pendenze e non vedo niente. Mi fermo in un altro pianetto e trovo altri boletus regius ed altri clitopilus prunulus. E così via, a trovar funghi solo nei pianetti lunghi e ben umidi.
Alla fine, in due, abbiamo portato a casa circa una ventina di boletus regius (belli, sodi, a pori e gambo giallo e con cappella rossastra) , circa una trentina di clitopilus prunulus (le spie del porcino, che però oggi hanno spiato male), e alla fine anche quattro o cinque prataioli, trovati nel prato ai bordi del castagneto coltivato.
Dimenticavo: abbiamo trovato anche due piccoli porcini nati insieme.
Tutto sommato qualcosa c'è, ma in maniera ancora discontinua e solo nei pianetti dove l'acqua ha ristagnato bene, a zone molto concentrate.
Insomma sono funghi ancora faticosi: c'è da aver voglia di girare...
Purtroppo le foto non le ho fatte, dal momento che avevo dimenticato il cellulare a casa, e dopo averli fatti controllare all'ispettorato Micologico di Imola li ho subito preparati per la cucina. 
Solo quando li avevo già in pentola mi sono ricordato che non avevo fatto le foto. Sarà per la prossima volta.
Boletus Regius
Anzi, ecco una foto del Boletus Regius.

Lo abbiamo mangiato, per la prima volta. la sua consistenza è carnosa, e rimane tale anche dopo la cottura, con un sapore dolciastro e un colore giallo, quasi come lo zafferano. Non emette troppa acqua durante la cottura e quindi ho dovuto allungare con un po' di acqua per consentirne una cottura di almeno trenta minuti. Dopo la cuttura era ancora sodo e carnoso. Devo dire che è stata una buona sorpresa per il palato.

giovedì 29 agosto 2013

Accesso ai fondi per la raccolta dei funghi – parte 2 – normativa amministrativa Regione Emilia Romagna

Abbiamo già fatto brevi accenni alla normativa penale legata alla raccolta dei funghi in un precedente post. Il tutto è stato fatto molto sommariamente, ma se qualcuno volesse un approfondimento o avesse domande da rivolgere, può sempre postare un commento con la relativa domanda.
Le leggi però non sono solo penali, sono anche di natura amministrativa, come, ad esempio, le contravvenzioni al codice della strada.
Nel nostro caso specifico la Regione Emilia Romagna ha disciplinato la raccolta dei funghi con la legge 2 aprile 1996 n. 6.
Se volete andare a leggerla potrete trovarla e reperirla su molti siti, ed in particolare sul sito della regione Emilia-Romagna.
Oggi non vorrei esaminarla tutta, ma mi vorrei soffermare sul particolare regime di divieto di raccolta funghi nei castagneti da frutto, dal momento che l'opinione comune è che dal 1° agosto al 31 ottobre sia vietato entrare nei castagneti da frutto coltivati.
Ebbene la legge regionale Emilia Romagna in realtà non contiene detto divieto, ma lascia la facoltà agli enti competenti di poter disporre dei divieti particolari, e quindi tali divieti devono essere rinnovati di anno in anno con atto del dirigente del Comprensorio Imolese.
Ed anche quest'anno pare proprio che il dirigente del Comprensorio Imolese abbia emesso l'ordinanza n. 1 del 31 luglio 2013 con la quale è ha ordinato il divieto di raccogliere funghi nei castagneti da frutto coltivati.
L'ordinanza è stata poi spedita ai vari comuni della ex Comunità Montana della Valle del Santerno e pare che molti di essi, sebbene non tutti, l'abbiano già pubblicata nell'albo pretorio. Di certo l'ha fatto il Comune di Castel del Rio, in data 1 agosto 2013.
In tale ordinanza viene specificato che nel periodo dal 5 agosto al 30 ottobre è vietata la raccolta di funghi nei castagneti da frutto coltivati.
Sembra tutto chiaro, ed invece così non è.
Infatti non è mai stato specificato da nessuna parte come sia possibile qualificare un "castagneto da frutto coltivato". Ovvero: quando possiamo dire di trovarci in un castagneto da frutto coltivato? Domanda di non poco conto, perchè la Toscana ha emesso una legge ove specifica chiaramente quale debba essere la caratteristica di un castagneto da frutto coltivato, mentre la regione Emilia Romagna non lo ha specificato. E quindi come facciamo a capirlo, se non è specificato da nessuna parte e magari ci troviamo in un castagneto ancora con tutte le felci non sfalciate? Lasciando da parte il buon senso che ci fa capire bene se un castagneto è da frutto ed è coltivato, magari ci sono altre volte in cui francamente potremo anche non capirlo, sia per il fatto che il castagneto sia stato lasciato in abbandono da un anno o più, o magari perchè proprio non ce ne accorgiamo.
Ecco: se non è dato capire che il castagneto sia da frutto e coltivato, allora sarebbe difficile comminare la sanzione.
L'altro elemento spesso fuorviante è che si sente dire che nei castagneti non ci si può andare in quel periodo. In realtà ci si può andare eccome (sempre che non siano recintati) perchè il divieto si riferisce solo alla raccolta funghi, ma non al divieto di ingresso in essi. Spesso infatti, per recarci in una pallonata o in un bosco di essenze diverse dal Castagno, o magari miste, dobbiamo passare attraverso un castagneto coltivato, e questo NON E' VIETATO. In sostanza, tutte le pretese di divieto di passaggio da parte dei castanicoltori (che vanno comunque sempre rispettati) a volte raggiungono un parossismo spesso non accettabile, visto che se il castagneto non è recintato e si volesse attraversarlo per raggiungere boschi di altre essenze, i fungaioli lo possono fare, eccome. Semplicemente però non possono raccogliere funghi nei castagneti coltivati.
Se però il fungaiolo dovesse violare il divieto di raccolta, egli sarebbe certamente sanzionabile con una multa da 25 euro a 154 euro. In aggiunta al pagamento della sanzione pecuniaria ricordo anche che per il comma 2° dell'art. 14 LR 6/1996 "Il compimento di qualunque illecito amministrativo comporta la confisca dei funghi raccolti, fatta salva la possibilità di dimostrarne la legittima provenienza". Ciò significa che se si dovesse raccogliere un fungo in un castagneto coltivato, solo questo fungo sarebbe oggetto di confisca, ma non gli altri, che si sono raccolti altrove. Il problema consiste però nello stabilire come determinarne la legittima provenienza. Dal mio punto di vista, se si è a rischio di accertamenti dovendo passare attraverso un castagneto coltivato dopo aver raccolto altri funghi in un bosco diverso dal castagno o in castagno non coltivato, sarebbe bene fare una foto del luogo di raccolta, con i relativi funghi raccolti. Se poi si avesse anche un GPS con traccia del percorso effettuato, sarebbe ancora meglio e si potrebbe quindi dimostrare con certezza che i funghi posseduti non provengono da zone vietate, sia perchè si è fatto il tragitto in zone non vietate, sia perchè si ha la foto del fungo e della zona di raccolta. E così i funghi regolari non potranno esservi confiscati.
Chiaramente bisogna sempre avere con sè il permesso di raccolta,  rispettare l'ambiente, e soprattutto rispettare le leggi. 
Tuttavia non bisogna mai soggiacere alle chiacchiere da bar o alla violenza verbale o psicologica che dobbiamo subire dai prepotenti che si sentono padroni dei boschi o di tutti i sentieri che passano attraverso castagneti. O anche dei tutori dell'ordine che magari eccedono nelle loro contestazioni.
La conoscenza delle norme e il rispetto di esse sono condizione necessaria e sufficiente per poter continuare a frequentare i nostri boschi con la consapevolezza di essere nel giusto. Troppe volte infatti abbiamo assistito a vere e proprie aggressioni da parte di castanicoltori, immotivate, addirittura con la imposizione del divieto di accedere ai sentieri e alle mulattiere per fare passeggiate (a me è capitato una volta insieme ai miei figli). O anche addirittura con la chiusura a mezzo di veri e propri posti di blocco di alcune strade per far vietare il passaggio a coloro che volevano solo accedervi proprio per passare in zone non vietate (è successo a Castel del Rio alla Selva di Massa qualche anno fa).
Insomma, chi va a funghi responsabilmente e nel rispetto delle leggi ha gli stessi diritti di chi i castagni li coltiva.
E la libertà di ciascuno finisce dove inizia la libertà degli altri.
Magari sugli altri aspetti della normativa, se qualcuno avesse chiarimenti da chiedere, può postare domande. 
A breve un esame della normativa della Regione Toscana.


 

lunedì 26 agosto 2013

Domenica ancora piogge... ma ancora nessun fungo


Era ovvio che dopo soli sei giorni dalla pioggia di lunedì notte domenica non ci sarebbero stati funghi. Ma la voglia di andare per boschi era troppo forte. È così, senza fare levatacce, alle 7.00 mi sono recato in un castagneto in Toscana sugli 800 mt, poco oltre il confine. A dir la verità avevo puntato la sveglia le 6.00, ma a quell'ora stava ancora piovendo e quindi mi sono goduto un po' di sonno fino al termine della pioggia. Ho controllato sul radar meteo che il fronte pioggia si stava spostando ad est ed ho capito che sarei potuto andare senza rischiare di uscire fradicio dalla camminata. Salendo verso il castagneto mi sono reso conto che anche nella notte tra sabato e domenica la pioggia era caduta davvero abbondante, e questo avrebbe rinforzato i millimetri caduti nella notte tra lunedì e martedì scorso, ma ovviamente non avrebbe influenzato la raccolta odierna. Insomma, arrivo, mi metto gli scarponcini ed inizio a camminare... ma non vedo nessun fungo. Proprio nessuno: di nessuna specie. Niente di niente. Quindi dopo un'ora di cammino decido di tornare. Poco stanco e col cestino vuoto.
Cari raccoglitori state tranquilli: secondo me prima di un'altra settimana non si troverà nulla. Preparatevi però, perché con la pioggia di questa notte il terreno sembra essersi caricato di buone energie.

martedì 20 agosto 2013

Un po' di pioggia

Questa notte sono caduti dai 40 ai 50 mm di pioggia nella parte alte della vallata, a ridosso del confine tra Emilia e Toscana, con un strisciata che arriva da Firenzuola fino a Modigliane e Dovadola in senso est-ovest. Pioggie abbondanti, ma purtroppo concentrate in una sola notte. Non sono le condizioni ideali. E poi dobbiamo mettere in conto un minimo di dieci giorni per la ricrescita del micelio e la nascita dei carpofori. Insomma, questa pioggia ci fa sognare un po' tutti, vista l'abbondanza. Ma da qui a dire che ci sarà un abuttata degna di questo nome... ce ne passa. In ogni caso, ci voleva proprio, e la ciliegina sulla torta è che la massima precipitazione in Emilia Romagna è stata proprio nella nostra zona.

lunedì 19 agosto 2013

Ritorno dalle vacanze

Le vacanze sono passate e sono di nuovo qui.
Purtroppo ad attendermi non c'è stato alcun fungo, visto che la mancanza di piogge ha raso a zero tutte le speranze di poter ritornare con piacere a percorrere i nostri amati boschi.
A questo punto non possiamo che attendere qualche precipitazione.
Per il momento dunque, nessuna nuova dalla vallata del Santerno e zone circostanti.

sabato 10 agosto 2013

Vacanze

Sono in vacanza. Ai funghi ci penseremo dopo il 15 agosto. Se ritornerà un poco di pioggia. Buone vacanze a tutti.

domenica 21 luglio 2013

Sabato 20 luglio 2013. Uscita replicata

Dopo l'uscita di venerdì, sabato mattina ho fatto la replica. Però in compagnia, con mio zio, che di solito è incline, come me, a voler esagerare con gli orari, e quindi ci siamo trovati alle 5.00 per partire. Che cosa ci volete fare, sarà presto, ma volete mettere il gusto di poter girare tre ore e scoprire che sono solo le 9.00 di mattina, e così si ha tutto il giorno per poter fare tutto quel che si vuole?
Bene, come detto, partenza alle 5.00, e alle 6.00 circa eravamo già in pallonata sugli 800 mt in Toscana. Decidiamo di girare su un versante rivolto a nord, con costoni rivolti nella prima parte del percorso a est, e poi a ovest.
Giriamo con calma, per tre ore e mezza, per un tragitto di circa 2 km e mezzo. Troviamo otto porcini, di cui quattro perfetti, e altri quattro bacati, ma buoni da seccare. Troviamo circa 20 leccini scabri, circa 5 altri boleti di cui non ricordo il nome ma mio zio diceva che erano buoni, e una dozzina di belle russole, scelte tra le migliori edibili.
Giornata piacevole, passata su terreni a tratti impervi, ma abbiamo trovato la maggior parte di funghi nei pianetti tra un costone e l'altro.
Piacevole anche la scoperta di due phallus impudicus ed altri funghi che non siamo riusciti a classificare (siamo molto inesperti), tra cui molti lattari.
Non è che i funghi non ci siano, sono molto radi, e bisogna girare molto: in alcune zone si gira per venti minuti senza vedere nulla, e poi scopri pianetti in cui trovi magari tre o quatto o cinque pezzi interessanti.
Giunto a casa ho tenuto i migliori porcini (quelli giovani) per una insalatina a crudo, poi ho tagliato a fette gli altri per seccarli. Poi ho fatto un intingolo con le russole (ottime), e infine ho preparato un altro intingolo con i leccini (dal sapore forte, neri, ma che sono piaciuti molto a mia moglie).
Tutta la famiglia ha poi mangiato un piatto di spaghetti con il misto di funghi raccolto il giorno prima (galletti, steccherini, porcini, leccini, russole).
In fondo il bosco può riservare davvero tante sorprese e... non esistono solo i porcini.
Vi lascio anche la schermata del mio GPS con la traccia del percorso fatto, e magari lasciandovi scoprire dove sono stato, se siete abili a capirlo, con uno dei punti marcati dove ho trovato un porcino.

P.S.: mi sono accorto dell'errore grossolano nell'indviduare una specie: non si tratta di leccinum scaber, ma di leccinum carpini. L'annerimento dopo il taglio e il luogo di ritrovamento (sotto carpini) mi ha fatto subito capire l'errore grossolano in cui ero incorso.




porcini

leccini e funghi a pori

russole

tragitto effettuato



venerdì 19 luglio 2013

venerdì 19 luglio 2013. Uscita divertente

Oggi, non ho resisitito. Alle 6.00 il richiamo del bosco mi ha fatto uscire dal letto e mi sono preparato velocemente per andare a cercare qualcosa.
Non è da dire che il risultato sia stato eclatante, ma alla fine ho trovato due porcini, un boletus luridus, quattro leccinum scabrum, un bel hydnum repandum, tre galletti, qualche russola cianoxanta, una colombina, e ne ho visti tanti altri.
Non è stata una raccolta memorabile, ma qualcosa si è visto, ed il gusto di camminare da solo in mezzo al bosco, con il solo cinguettio degli uccelli, ed i rumori di rami spezzati da chissà quale animale, mi hanno allietato le due ore di cammino.
Ero in pallonata sugli 800 metri, in Toscana, e forse ci torno anche domani. Anche se mi viene voglia di andare nel faggio.
pallonata Piancaldoli

funghetto 

lunedì 15 luglio 2013

Domenica 14 luglio 2013 - Si aprono le danze...

Signori, proprio nella giornata in cui ho pensato bene di accogliere l'invito di un amico invece che di recarmi nel bosco, mi vedo recpitare due belle foto di una raccolta che finalmente può definirsi interessante.
Ancora in castagneto sugli 800-900 metri, finalmente si sono visti uscire due o tre bei funghetti che hanno allietato la passeggiata di Pelù e di un altro amico.
Qualche pioggetta ha finlmente aiutato.
E devo ringraziare anche Pelù perchè questa volta ha fatto davvero belle foto.
Che invidia... ho voglia di andare, ma il lavoro è ancora la mia priorità.
luogo di raccolta

esito della giornata

venerdì 12 luglio 2013

venerdì 12 luglio 2013

Le ferie del mio amico Pelù sono foriere di sempre nuove notizie: invece di starsene a letto, trova il tempo e la passsione per camminare alla ricerca di funghi, e quindi ci tiene gentilmente informati della situazione.
Situazione che è sempre scarsa. Però oggi si è portato a casa almeno tre porcini, di cui uno molto bello.
Per quanto riguarda altre specie fungine, queste sono sempre scarse, salvo qualche lattario, qualche russola, pochissimi galletti.
Oggi è stato in pallonata di castagno, in Toscana, dove pare che abbia trovato però il terreno ancora ben umido. Forse bagnato da qualche localizzato temporale di questi giorni.
Altezza di circa 700 mt.
Insomma, la raccolta più bella di quest'anno (pensate a come siamo messi!).
i tre porcini tutti insieme

un bel porcinone davvero!

giovedì 11 luglio 2013

Giovedì 11 luglio 2013

Anche oggi il mio amico Pelù, in ferie, si è avventurato alla ricerca di qualche funghetto e ci ha dato il suo bel contributo a capire come si stanno muovendo le crescite.
Il nostro amato pioniere e fornitore di notizie, ebbene anche oggi è tornato a casa con il suo bel bottino di un solo porcino.
E' andato in faggeta, in zona Faggiola, ma anche lì non pare ci siano soddisfazioni da ricevere: poca roba.
E allora, dove andiamo? forse è meglio lasciar perdere? giammai! anche se fosse per un solo fungo, è sempre meglio stare in mezzo ai boschi che a casa.
Però è dura.
porcino miracoloso 2

mercoledì 10 luglio 2013

Segnalato un ritrovamento di porcino nel bosco di castagno (pallonata) a 700-800 metri. Sembra quasi di gridare al miracolo! Viene ritrovato un solo (e dico uno) porcino, e sembra quasi che finalmente debba avvenire la svolta. Ebbene così non è, perchè un fungo non fa certamente da indicatore della buona situazione.
Tuttavia qualcosina, ma proprio poco, cresce.
Vi posto la foto del meraviglioso e quasi miracoloso ritrovamento, anche se un po' sfocata.
porcino del miracolo

martedì 9 luglio 2013

Sabato 6 luglio 2013

Sabato mattina ho deciso di sfidare la sorte e sono uscito in compagnia del mio amico Pelù. Ritrovo lle 5.00 a Imola e poi via insieme. Facciamo la solita tappa al bar di Fontanelice, dove troviamo già un folto numero di persone in procinto di mettersi a lavorare forse in attività meno divertenti, e poi proseguiamo verso la Toscana. Giunti in un castagneto sui 700-800 metri, abbiamo iniziato a cammminare senza vedere granchè.
Era da da circa tre settimane che non mi facevo una bella sgambata e quindi abbiamo girato parecchio, per circa tre orette, salendo sul crinale per poi scendere al di la di esso, su terreni abbastanza impervi (almeno per  me che ho le ginocchia quasi distrutte).
Nel fitto, in pallonata, non abbiamo trovato praticamente nulla. Meglio invece nel terreno libero, dove ho rinvenuto qualcosa nelle distese di fogliame, oppure anche a ridosso degli alberi in evidenti zone di umidità localizzata.
A tratti si trovava qualcosa anche nel prato pulito, sul muschio.
Alla fine della passeggiatona avremo percorso circa 3,5 km tra saliscendi anche impegnativi (monitorato con il mio gps), ed abbiamo portato a casa due porcini, una decina di porcinelli dai tubuli gialli, una decina di russole, una decina di galletti e un ormai sfinito ovulo buono. Abbiamo anche visto una notevole quantità di lattari bianchi e qualche amanita.
Comunque, vista la scarsita dei ritrovamenti, che sono e rimangono veramente pochi, abbiamo portato a casa anche funghi che normalmente non penseremo nemmeno di raccogliere.
A parte le poche russole mangiabili, e i galletti, l'ovulo si è poi rivelato inutilizzabile, come anche i porcini, che ho poi fatto seccare. La gran parte era infatti invasa dalle larve.
A questo punto non so se siamo già giunti al massimo della crescita o se abbiamo invece avuto un primo assaggio di una crescita che stava solo per cominciare.
Vedremo nei prossimi giorni.
Amanita

amanita



i boleti

i galletti

quel che rimaneva dell'ovulo

porcinello cresciuto nell'afratto di un albero

le russole