Sabato mattina è programmata una uscita con il mio amico di Casalfiumanense e decidiamo di andare in Emilia Romagna, nelle "sue" zone.
Ritrovo alle 5.50 a casa sua e poi risaliamo la via Montanara fino alla tappa consueta al bar di Fontanelice.
Arriviamo sul posto alle 6.45 circa e troviamo già vari altri cercatori che si sono infinalti nel bosco. Anche qui sembra di stare in un supermarket, più che in un bosco, anche se qualche fungo, nel bosco fitto, ne rimane sempre.
Giriamo su e giù per dislivelli, per almeno 4,5 km, con dislivello di circa 450 mt in salita e poi in discsa, in mezzo al bosco e solo a tratti su sentieri. Il tutto per oltre quattro ore.
Io pensavo di avere una gambetta più allenata degli scorsi anni, ed invece il mio stato di prestanza fisica si è rivelato totalmente insufficiente ad un percorso un po' più lungo di quelli che faccio di solito.
Alla fine ero distrutto. Però avevo trovato otto bei porcini. Oltre ad uno regalato da un altro cercatore, amico, incontrato nel bosco e che ce lo aveva trovato sotto i nostri piedi. Il mio amico invece, che di classe ed occhio ne ha molta più di me a cercar funghi, ne ha trovati almeno venticinque.
La giornata è stata comunque bella, perchè si sono incontratati molti funghi (molte amanite e anche galletti), e quando si esce con chi a funghi ci va da quando aveva tre anni, si impara davvero molto.
Sia per i posti frequentati, sia per l'insistenza e la metodica nella ricerca, sia per la capacità di mettere l'occhio dove l'esperienza ti dice che potrai trovare funghi.
Perchè anche la capacità di distinguere una cappella di un porcino, magari piccolotto, in un bosco di foglie cadute uguali al colore di quella cappella, è frutto dell'affinamento di un istinto che si leviga con l'esperienza e che si esalta anche con la prestanza fisica.
E' innegabile infatti che la stanchezza fisica incida negativamente sulla capacità di cogliere quel particolare diverso in mezzo all'uniformità delle foglie e dei rami caduti. La soluzione di continuità si appanna davanti allo sguardo non più presente, e a quel punto pensi solo a stare attento a non cadere lungo il pendio o a resistere per arrivare fino alla macchina.
Anche tre operazioni al ginocchio e un sovrappeso davvero abbondante mi limitano un po' nella freschezza fisica, pur essendo stato un ex (molto, molto ex ormai) atleta.
Insomma, la giornata è stata per me davvero massacrante, ma bella ed appagante in maniera eccezionale.
Unica pecca, anche in questo caso, la quantità di gente nel bosco. Ed a questo punto mi sono venure varie riflessioni sul senso di questo blog che esaminerò nel prossimo post.
3 commenti:
Ciao Fungaiolo.
Bei racconti e ancora complimenti.
Questo week non sono riuscito ad andare. Proverò in settimana.
Meglio così perché immaginavo che questo week ci sarebbe stata l'invasione ( dei barbari e degli unni ) per vari motivi. Molti al mare ci sono già stati ed ora è il momento delle gite fuori porta. Questo inoltre è stato un anno avaro e il periodo è quello canonico per andare a funghi.
I più secondo me sono andati sui crinali alti comunque( verso il Cimone etc... ).
Anticipo quella che poteva essere la tua riflessione: questo blog ha contribuito a spostare alcuni ricercatori nelle tue zone ? Forse si. Ma non sono poi così sicuro. Ormai i cercatori sono diventati molto tecnologici. Google hearth + google maps + vari siti che riportano le precipitazioni accumulate + gps e telefonini con la funzione gps. Insomma i confini si sono allargati. A me piace questa cosa, è un aspetto positivo della tecnologia.
Però, c'è sempre un però, entrano nei boschi anche gli incivili: quelli che entrano di notte con le pile ( il bosco è anche degli animali )
quelli che parcheggiano dove non si può ( saranno poi gli stessi che parcheggiano senza diritto nei posti riservati agli invalidi ? )
quelli che rastrellano il sottobosco
quelli che cavano anche i funghi mignon ( saranno poi gli stessi che quando vanno a pesca portano a casa i pesci oltremodo sotto misura ?)
quelli che abbattono per gioco qualsiasi tipo di fungo
e chi più ne ha più ne metta...
Cambiare la mentalità e i comportamenti delle persone è un'impresa veramente difficile. Bisogna riuscire a sensibilizzare la massa. E come?
Se ci fosse un ritorno economico adeguato ( e nel medio/breve periodo ) i comuni dedicherebbero energie, tempo e denaro a questo. Ma così non è.
Anche andare a funghi diventa una questione politico/economica ?!
Il tuo blog, come quello di altri potrebbe servire anche a questo.
Gli altri blog dello "stesso settore" puntano più ad un aspetto economico.
Magari questo, in controtendenza, punterà sempre di più a sensibilizzare ed educare i lettori e appassionati ?
Magari...
Matteo.
Il tuo commento mi piace, anche perchè offre un punto di vista che francamente non avevo immaginato, ovvero cercare di responsabilizzare, per quanto possibile, la "massa" sugli aspetti di rispetto verso l'ambiente. Vista così mi piace molto. Di certo è un bello stimolo per continuare.
Grazie e ciao!
Mi fa piacere leggere la tua risposta.
E' una battaglia contro i mulini a vento ma nel nostro piccolo possiamo fare qualcosa.
Per esempio quando vedo su altri forum delle cavate di porcini mignon non riesco a starmene zitto.
L'egoismo, la mancanza di rispetto sono proprio brutte bestie.
A presto,
Matteo.
Posta un commento