Dopo l'uscita della settimana scorsa, mi sono giunte cattive notizie da qualche persona che ieri è uscita. Pare che il vento abbia bloccato le nuove crescite e pare che la situazione sia decisamente peggiorata.
Insomma, non si vedevano nuove nascite e anche le amanite, che sabato scorso erano abbondanti, pare che in meno di una settimana siano quasi scomparse, come pure le russole. Solo qualche mazza di tamburo pare essere ancora presente.
Peccato, le condizioni di temperatura erano buone, come pure quelle di umidità, ma sul confine tra Toscana ed Emilia Romagna e zone limitrofe il vento ha decisamente fermato tutto.
Se volete fare belle passeggiate andate pure, ma non pensate di fare buone raccolte di porcini.
Blog sui funghi della vallata del Santerno. Porcini, Russole, galletti, finferli, trombette, amanite e funghi vari. In zona di Casalfiumanese, Borgo Tossignano, Fontanelice, Castel del Rio, Firenzuola e zone circostanti.
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venerdì 27 settembre 2013
lunedì 23 settembre 2013
Bosco pieno di funghi
Sabato mattina sono andato con mio zio in un bosco in Toscana.
Non c'era molta gente, soprattutto perchè non c'erano porcini. In tre ore e mezza di camminata non abbiamo trovato nessun porcino.
Però il bosco era pieno zeppo di funghi. Di tantissime specie.
Devo dire che il mio occhio ha goduto veramente di fronte ad un bosco ancora umido, fresco, e vitale come non mai. Ci sono occasioni che si gira a vuoto senza incontrare nessuna specie, ma questa volta devo dire che lo spettacolo è stato decisamente piacevole.
Anche pericoloso, vista la quantità di amanita phalloides che abbiamo incontrato, oltre ad un mare di altri funghi che francamente non conosco e che mi piacerebbe classificare.
Però ci sono state anche piacevoli soprese, come varie mazze di tamburo, molti leccinum carpini, galletti, russole e soprattutto, delizia delle delizie per il mio palato, una marea di trombette, craterellus cornucopiodes.
Io vado pazzo per le trombette. Mi piacciono in maniera esagerata. A mio zio invece fanno schifo e sostanzialmente le ha raccolte solo per darmele a fine giornata.
Come stagione mi sembrava presto per le trombette, ma l'evidenza smentisce ogni dubbio: c'erano, eccome.
Avevo anche raccolto alcune specie che volevo cercare di classificare una volta arrivato a casa.
Poi, siccome sono ancora in grandi opere per un trasloco che vorrei definitvamente terminare, sono rimasto invischiato in travasi di materiale da un garage all'altro e alla fine anche i funghi che volevo classificare sono rimasti nel cesto, non sono stati messi in frigo e quindi sono arrivato lungo per tutti i tentativi di classificazione e osservazione con il fungo fresco.
Non ho preso la sporata, non ho fatto foto, non li ho conservati a dovere ecc.. E quindi domenica sera li ho buttati tutti. Ma mi sto attrezzando per riuscire nell'impresa di arrivare finalmente a studiare i funghetti con un po' di calma, ed attrezzato a dovere.
Comunuque il paniere è stato soddisfacente per farsi due belle preparazioni da mangiare con la polenta.
Domenica infatti ho preprato un misto di funghi con Mazze di Tamburo, Leccinum Carpini e galletti, da una parte, e trombette dall'altra.
I primi li ho tagliati a pezzetti e li ho messi a cuocere in burro. Senza aglio nè prezzemolo, ma così, in purezza, solo con un po' di sale.
Erano venuti fantastici e tutta la famiglia ne ha goduto.
Anche le trombette, dopo ampia a precisa ripulitura (un lavoro che francamente mi ammazza per la lunghezza, anche se ho trovato un metodo abbastanza veloce) sono state messe a cuocere nel burro, senz'altro che sale, e le ho mangiate senza altra aggiunta e senza tagliarle a pezzetti. Ottime anche quelle.
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| parte del bottino di giornata |
giovedì 19 settembre 2013
finalmente riesco a rientrare nel blog
Sono stato due settimane senza postare perchè non riuscivo più a entrare nella sezione per scrivere i post.
Finalmente ce l'ho fatta. Non so come, ma ce l'ho fatta.
Purtroppo però le notizie non sono così tante e nemmeno così esaltanti: la settimana scorsa sono stato occupato in faccende domestiche e non sono iuscito più a fare uscite.
Se non una piccola uscita esplorativa in un bosco di quercia, sabato 15, dopo aver adempiuto doveri domestici con moglie e figli, giusto per vedere se erano rimasti dei funghi. Ebbene sì, sui 500 metri, in Emilia Romagna, confine con la Toscana, ce n'erano rimasti, ma tutti ormai decisamente in stato di quasi putrefazione.
Ho visto però alcuni Satanas con cappella di diametro di almeno 30 cm, aperti e francamente eccezionali, a pochi metri dal ciglio della strada di campagna che costeggiava il bosco.
Però il vento stava davvero soffiando forte, e quindi ho immaginato che sarebbe cresciuta ancora poca roba, anzi, il periodo non prometteva nulla di buono.
Poi domenica mattina 16 settembre mi sono concesso un'altra oretta per boschi, e sono andato in un altro bosco misto di quercia e carpino (Emilia Romagna, sui 450 mt), giusto per provare. ma anche qui ho visto poca roba, anzi nulla, se non qualche Xerocomus Subtomentosus. Bellini, ma da soddisfazione quasi nulla.
Chissà, forse le piogge del fine settimana ci daranno qualche soddisfazione nel prossimo week end.
Saluti a tutti
lunedì 9 settembre 2013
Report di raccolte e controindicazioni
Mi sono appassionato di funghi per il gusto di una giornata passata in mezzo ad un bosco, in solitudine, in silenzio, o in compagnia di pochi fidati amici.
Non sono un ricercatore ossessivo che non è contento se non trova un chilo o più di funghi ad ogni uscita.
Mi piace uscire anche se di funghi (porcini) non ce ne sono, magari solo per imparare qualche cosa di nuovo dalla natura: riconoscere un albero, una pianta, un fungo nuovo e diverso.
E mi piace rispettare la natura: cercare di non rompere nulla, lasciare il bosco come l'ho trovato, non sporcare (e magari raccogliere le schifezze che altri hanno lasciato).
Infine mi piace rispettare la legge: non vado nei giorni di divieto (che in Emilia Romagna sono il lunedì, il mercoledì e il venerdì), non vado nei luoghi di divieto e via discorrendo.
Non è che voglia dire di essere un mero studioso contemplativo, ma certamente non sono ossessionato solo dalla raccolta (di porcini) e dal bel paniere.
E per questo ho deciso di pubblicare questo blog.
Ed è anche per questo che mi sono anche lasciato andare a raccontare dove andavo (almeno approssimativamente) e cosa trovavo.
Poi, stranamente, quando ho notato che solo negli ultimi giorni il numero di accessi alla mia pagina ha raggiunto circa settecento visite, in concomitanza con l'orda di barbari che si è riversata nel bosco, mi sono chiesto se ne valeva la pena di continuare a pubblicare qualcosa per poi trovarsi in un bosco "supermarket" sovraffollato di gente che smuoveva e grattava il terreno sotto alle foglie, rompeva rami di alberi, lasciava sporcizia e svelleva da terra ogni essenza fungina che trovava sul suo cammino... per vedere se era un porcino, anche se si vedeva a chilometri che non lo era. O andava a raccogliere anche nei giorni di divieto o nei luoghi di divieto.
Inoltre ho notato che pur a fronte di tanti accessi, solo pochi hanno lasciato i loro commenti e nessuno ha partecipato per rendere parimenti disponibili le loro uscite o i loro commenti sui ritrovamenti (o sui mancati ritrovamenti) nei luoghi oggetto di questo blog.
Contemporaneamente ho visto che il bosco si sovrappopolava.
E allora mi sono chiesto: ma perchè lasciare le perle ai porci? Perchè farsi un culo come una capanna per andare a monitorare il bosco prendendosi anche del tempo dal lavoro per poi trovarsi il terreno coperto da una invasione di barbari che non appena ha saputo che qualcosa si trova (porcini ovviamente, gli altri funghi sono snobbati) si riversa come un'orda che non lascia più nulla dove è passata?
Facile andare quando si trova qualcosa, e meno facile invece prendersi il tempo per studiare i lenti movimenti del terreno anche quando nessuno pensa ad andare.
E siccome nessun altro mette a disposizione le proprie esperienze, mi sono chiesto il perchè continuare a farlo.
Credo che nei prossimi giorni mi terrò più riservato, e francamente la piega del blog prenderà una strada diversa... magari più contemplativa.
Ciao a tutti.
Sabato 7 settembre: camminata da sfinimento
Sabato mattina è programmata una uscita con il mio amico di Casalfiumanense e decidiamo di andare in Emilia Romagna, nelle "sue" zone.
Ritrovo alle 5.50 a casa sua e poi risaliamo la via Montanara fino alla tappa consueta al bar di Fontanelice.
Arriviamo sul posto alle 6.45 circa e troviamo già vari altri cercatori che si sono infinalti nel bosco. Anche qui sembra di stare in un supermarket, più che in un bosco, anche se qualche fungo, nel bosco fitto, ne rimane sempre.
Giriamo su e giù per dislivelli, per almeno 4,5 km, con dislivello di circa 450 mt in salita e poi in discsa, in mezzo al bosco e solo a tratti su sentieri. Il tutto per oltre quattro ore.
Io pensavo di avere una gambetta più allenata degli scorsi anni, ed invece il mio stato di prestanza fisica si è rivelato totalmente insufficiente ad un percorso un po' più lungo di quelli che faccio di solito.
Alla fine ero distrutto. Però avevo trovato otto bei porcini. Oltre ad uno regalato da un altro cercatore, amico, incontrato nel bosco e che ce lo aveva trovato sotto i nostri piedi. Il mio amico invece, che di classe ed occhio ne ha molta più di me a cercar funghi, ne ha trovati almeno venticinque.
La giornata è stata comunque bella, perchè si sono incontratati molti funghi (molte amanite e anche galletti), e quando si esce con chi a funghi ci va da quando aveva tre anni, si impara davvero molto.
Sia per i posti frequentati, sia per l'insistenza e la metodica nella ricerca, sia per la capacità di mettere l'occhio dove l'esperienza ti dice che potrai trovare funghi.
Perchè anche la capacità di distinguere una cappella di un porcino, magari piccolotto, in un bosco di foglie cadute uguali al colore di quella cappella, è frutto dell'affinamento di un istinto che si leviga con l'esperienza e che si esalta anche con la prestanza fisica.
E' innegabile infatti che la stanchezza fisica incida negativamente sulla capacità di cogliere quel particolare diverso in mezzo all'uniformità delle foglie e dei rami caduti. La soluzione di continuità si appanna davanti allo sguardo non più presente, e a quel punto pensi solo a stare attento a non cadere lungo il pendio o a resistere per arrivare fino alla macchina.
Anche tre operazioni al ginocchio e un sovrappeso davvero abbondante mi limitano un po' nella freschezza fisica, pur essendo stato un ex (molto, molto ex ormai) atleta.
Insomma, la giornata è stata per me davvero massacrante, ma bella ed appagante in maniera eccezionale.
Unica pecca, anche in questo caso, la quantità di gente nel bosco. Ed a questo punto mi sono venure varie riflessioni sul senso di questo blog che esaminerò nel prossimo post.
venerdì 6 settembre: orde di cercatori nei boschi
Dopo l'ultimo post di mercoledì, mi sono giunte altre voci di buoni raccolti nei giorni seguenti. Così venerdì pomeriggio mi sono preso il qualche ora di lavoro (poi recuperate sabato pomeriggio) e sono andato a fare un giretto con mio figlio tredicenne nel bosco della precedente raccolta.
Arrivo che sono le tre e quasi non trovo posto per il parcheggio della macchina.
Insomma, alle 15.00 di venerdì pomeriggio il bosco era pieno di gente. Donne, bambini, vecchi, giovani e chi più ne ha più ne metta.
Io e mio figlio giriamo e troviamo qualche bel funghetto: cinque estatini, due boletus regius (evidentemente lasciati perchè non ritenuti buoni, visto che erano in perfetta evidenza in un pianetto già ampiamente battuto), e tanti luridus.
Con una zona così battuta ne potevano rimanere pochi.
Giriamo poco, poi torniamo a casa, contenti di aver passato un pomeiggio insieme. Che si conclude con una merenda con prosciutto toscano, trancio di pizza e un po' di pane toscano.
Verso sera telefono a mio zio che mi riferisce che nella mattinata le macchine erano addirittura di più e ne aveva contate una trentina. Tutti nel bosco come in un rastrellamento militare.
Sentivo che qualcosa strideva: fino ad una settimana prima ero sempre quasi da solo nel bosco.
mercoledì 4 settembre 2013
Situazione al 4 settembre 2013
Come detto nel post precedente, durante la notte ho deciso che mercoledì mattina sarei andato anche io a cercare qualcosa. Con il senso di colpa mitigato mi sono preso quindi una mezza mattinata dal lavoro per dedicarmi ad un bella camminata nel bosco.
Parto alle 5.10 da Imola, perchè proprio non ce la faccio ad aspettare, ed arrivo sul posto che effettivamente l'alba è appena iniziata, e chiaramente nel bosco non si vede ancora nulla.
Intanto mi metto gli scarponi, le ghette e controllo l'attrezzatura, poi mi incammino con passo lento, ascoltando i rumori... o i silenzi del bosco.
Poi, quasi improvvisamente la luce comincia a salire e mi inoltro nel bosco.
Non vedo quasi nulla se non qualche piccolo porcinello sporadico, che raccolgo, visto che la giornata poteva anche portare a brutte sorprese.
Poi, dopo qualche centinaia di metri percorsi nel bosco, mi avvicino ad un pianetto, e trovo il primo porcino.
E poi un altro, e ancora un altro, e via così. A tratti isolati ed a tratti in vere e proprie fungaie con esplosioni di porcini.
Oltre a porcini si vedevano anche molti Clitopilus Prunulus e tantissime Amanita Rubescens, che però non ho raccolto, visti i porcini che mi davano molta più soddisfazione.
Anche qualche russola stava spuntando, ed ho raccolto una bellissima Russola Cianoxanta, peraltro buona come un porcino.
Alla fine mi sono ritrovato con venti porcini, per circa 1,4 kg. Non erano enormi, ma tutti belli, sodi, privi di larve (salvo due o tre). Buoni anche da fare a crudo con rucola, bresaola e grana.
Il resto credo che verranno fritti questa sera per tutta la famiglia.
Che dire, non è certo un raccolto enorme, ma certamente un bel raccolto, che dà soddisfazione, e che finalmente ti fa venire voglia di camminare nel bosco. Da cui effettivamente non sarei uscito più, ma purtroppo il lavoro mi reclamava.E quindi dopo circa due ore e mezzo di cammino, sono tornato alla macchina, e ho ripreso la strada di casa.
Situazione al 3 settembre 2013
Dopo essere uscito sabato e domenica ed aver raccolto due soli porcini, piccoli, pensavo di ritornare solo giovedì a raccogliere funghi.
Invece proprio martedì sera mi arrivano due belle notizie: pare che qualche cosa sia uscito.
Il primo a riferirmi di una media raccolta è il mio amico gran consocitore del territorio di Castel del Rio che ne aveva trovati circa tredici in pallonata nel comune di Castel del Rio.
E mi ha inviato una foto di un poker di porcini che secondo me è quasi da guinnes dei primati.
| poker di porcini |
Come vedete sono funghi belli, freschi e perfettamente sodi.
E poi mi arriva anche la notizia di mio cugino e mio zio, che sono andati in pallonata in Toscana, sui 700-800 mt ed hanno trovato una discreta quantità di funghi... a dir la verità una raccolta da fare invidia.
Insomma, pare che siano spuntati quasi all'improvviso... come funghi!
E quindi durante la notte ho deciso che la mattina seguente sarei andato anche io a cercare qualcosa e a vedere se la fortuna mi avrebbe assistito.
martedì 3 settembre 2013
siamo anche su Facebook
Per chi volesse seguirci anche su facebook, abbiamo aperto una pagina con il medesimo titolo "Funghi del Santerno".
Magari per qualcuno è addirittura più comodo.
Magari per qualcuno è addirittura più comodo.
domenica 1 settembre 2013
Uscita domenicale del 1 settembre 2013
Grandi speranze svanite in un baleno.
Oggi sono uscito con un amico grande esperto conoscitore di zone in quel di Castel del Rio. Facciamo prima un po' di pallonata in zona Selva della Massa... e non vediamo nulla.
Sconcertati, facciamo un giro in macchina in zona e vediamo solo due mazze tamburo nel castagneto di una amica, e le lasciamo dove sono visto il divieto di raccolta funghi nei castagneti coltivati.
Però non ci basta e allora cambiamo versante e andiamo nel castagneto del mio amico.
Purtroppo anche lì non vediamo nulla, e quella impressione viene confermata anche da un altro ragazzo che abbiamo incontrato desolato quanto noi.
A quel punto ci abbandoniamo ai ricordi di raccolte memorabili chiedendoci il motivo di una tale scarsità di funghi dopo un'annata così abbondante di piogge.
Formuliamo varie teorie, ma la realtà dei fatti non cambia: non c'è niente.
Meno male che la vera stagione è appena iniziata.
P.S.: in serata, incontro un altro amico che era stato a funghi sempre in mattinata. Si era imbattutto in quattro o cinque porcini, ma talmente piccoli che era quasi un delitto raccoglierli. Infatti due erano proprio al imite legale (forse) della possibilità di raccolta.
Oggi sono uscito con un amico grande esperto conoscitore di zone in quel di Castel del Rio. Facciamo prima un po' di pallonata in zona Selva della Massa... e non vediamo nulla.
Sconcertati, facciamo un giro in macchina in zona e vediamo solo due mazze tamburo nel castagneto di una amica, e le lasciamo dove sono visto il divieto di raccolta funghi nei castagneti coltivati.
Però non ci basta e allora cambiamo versante e andiamo nel castagneto del mio amico.
Purtroppo anche lì non vediamo nulla, e quella impressione viene confermata anche da un altro ragazzo che abbiamo incontrato desolato quanto noi.
A quel punto ci abbandoniamo ai ricordi di raccolte memorabili chiedendoci il motivo di una tale scarsità di funghi dopo un'annata così abbondante di piogge.
Formuliamo varie teorie, ma la realtà dei fatti non cambia: non c'è niente.
Meno male che la vera stagione è appena iniziata.
P.S.: in serata, incontro un altro amico che era stato a funghi sempre in mattinata. Si era imbattutto in quattro o cinque porcini, ma talmente piccoli che era quasi un delitto raccoglierli. Infatti due erano proprio al imite legale (forse) della possibilità di raccolta.
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